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Da Palermo a Taormina

Palermo
La prima tappa del nostro tour in Sicilia è Palermo.
Capoluogo della Trinacria, la città si estende nella pianura della Conca d’Oro e si circonda di monti che ricreano una vera e propria cinta muraria naturale.
Nata come città-porto, è sempre stata un luogo di transito per le civiltà che governarono la Sicilia, diventando così una delle maggiori città del Mediterraneo.
Grazie alla sua storia millenaria, la città offre un patrimonio architettonico e artistico variegato con mura puniche, ville stile liberty, residenze arabonormanne, chiese barocche e teatri neoclassici . Alcuni esempi sono la Cattedrale, il Teatro Massimo, il Teatro Politeama, la Palazzina Cinese, il Foro Italico, Palazzo dei Normanni (Palazzo della Regione), La Zisa, il Castello Utveggio, Piazza delle Vergogne (o Piazza Pretoria), i Quattro Canti e ….tanto tanto altro ancora.
Inoltre, Palermo sfoggia anche il suo aspetto folcloristico nei vari mercati sparsi per la città; i più rinomati sono la Vucciria (il termine bucceria deriva dal francese boucherie che significa macelleria, il mercato era infatti inizialmente destinato al macello ed alla vendita delle carni) Altrettanto famosi sono il mercato del Ballarò, del Capo e il Mercato delle Pulci.
A pochi km da Palermo troviamo Mondello, località turistica rinomata per la sua spiaggia, tra le più ambite della Sicilia, e per le sue ville, molte opera del Basile, note come migliore espressione dell’Art Nouveau in Europa. Mondello conserva, inoltre, nelle sue Grotte dell’Addaura delle incisioni rupestri, testimonianza del passaggio dell’uomo preistorico.



San Vito Lo Capo (TP)
San Vito Lo Capo nasce alla fine del '700, alle falde di Monte Monaco, nella bianchissima baia posta tra Capo San Vito e Punta Solanto. Famosa per la sua costa sabbiosa, la ridente cittadina é stata inserita dal Touring Club Italiano fra le spiagge più belle d'Italia e Bandiera Blu d'Europa. San Vito Lo Capo è la tappa ideale per tutti coloro che desiderano stare a contatto con la natura.
Nucleo generatore di San Vito Lo Capo è il Santuario, antica fortezza saracena costruita intorno al '300 attorno alla piccola cappella dedicata a San Vito Martire, patrono del borgo marinaro.
Da visitare il Museo del Mare dove sono conservati importanti reperti archeologici recuperati dai fondali marini sanvitesi, in particolar modo sul relitto della nave arabo-normanna che giace sui fondali antistanti il Faro.
Nel territorio di San Vito è compresa la parte più occidentale della Riserva dello Zingaro, sette km di natura incontaminata, con baie e calette circondate da un mare blu intenso, con fondali limpidi e grotte sottomarine. La riserva può essere visitata esclusivamente a piedi,con percorsi più o meno impegnativi.
A due passi da San Vito, le frazioni di Castelluzzo e Macari che si affacciano su un golfo e su una costa che ha pochi eguali al mondo.



Scopello (TP)
Il piccolo e suggestivo borgo di Scopello domina il paesaggio sull’intero golfo di Castellammare. Sorto nei pressi della mitica Cetaria, porta nel nome, derivante dal greco Skopelòs, scoglio, l’incantevole presenza dei maestosi faraglioni, ricoperti di vegetazione mediterranea, circondati da un mare cristallino.
Avvicinandosi a Scopello si è accolti dall’insenatura della Guidaloca, protetta da una torre cilindrica del sec. XVI che, con le altre due della tonnara, la Doria del sec XVI e la Bennistra del sec XIII, arroccata su un’aspra rupe, assicuravano il controllo della zona dai pericoli provenienti dal mare.
l Baglio del sec XIII, tipica costruzione rurale a pianta quadrata, con cortile interno, costituisce con la piazzetta e l’antico abbeveratoio, il fulcro del paesino. Alla fine del XVIII sec. Ferdinando III di Borbone scelse il Baglio come residenza di caccia e dichiarò riserva reale il bosco circostante, ricco di selvaggina.
Da Scopello si può accedere (ingresso sud) alla Riserva Naturale Orientata dello Zingaro, stupendo paradiso naturale, incontaminato, che si estende su una costa di circa 7 Km, fino a San Vito lo Capo, con molteplici sentieri che conducono alle calette ove è consentita la balneazione.
A circa 10 Km da Scopello si trova Castellammare del Golfo, sorta attorno al Castello Arabo. Dal XV al XVIII secolo fu punto strategico per i flussi commerciali grazie alle Tonnare e alle esportazioni di grano.



Marsala (TP)
Marsala, città dove arte, storia, archeologia, mare e natura si mescolano armonicamente, sorge sulle rovine dell'antica città punica di Lilybeo, è anche chiamata la “Città del Vino”, per via dell’omonimo vino liquoroso prodotto nelle sue cantine. Il complesso urbano aggrega perfettamente l’area antica alla Città, ricca dei segni del passaggio di numerose civiltà, rappresentate da un vasto patrimonio artistico e culturale fatto di chiese, grotte, terme, santuari, statue, necropoli e relitti navali. Famosa anche per lo Sbarco dei Mille, ricorda l’Eroe dei Due Mondi e i suoi Garibaldini,
con un monumento situato, nel 1893, nel piazzale del porto. Dal 2010, dopo il suo restauro, il monumento è stato collocato nella Piazza Piemonte e Lombardo, così chiamata dal nome delle due navi che salparono nel 1860 da Quarto alla volta di Marsala. Da visitare il Museo Garibaldino ricco di cimeli, armi, divise, oggetti, stampe , documenti originali e ritratti dei volontari che fecero l’Unità d’Italia.
A due passi dal centro l’incantevole costa che si affaccia sul mare cristallino, meta ideale per quanti amano godere di spettacolari tramonti, passeggiando lungo la litoranea della Riserva dello Stagnone per ammirare le sfavillanti Saline e i Mulini a Vento. Agli appassionati di archeologia consigliamo di visitare la splendida Isola di Mozia, antica città fenicia ed oggi straordinario museo archeologico a cielo aperto.
A nord di Marsala l’arcipelago delle Egadi che comprende Favignana, Marettimo e Levanzo, facilmente raggiungibili dal Porto con traghetti o anche con imbarcazioni private.



Porto Empedocle (AG)
Porto Empedocle, cittadina marinara a Sud della Sicilia, nella provincia di Agrigento, fu l’antico Molo di Girgenti, oggi è conosciuta come la Vigàta dei racconti di Andrea Camilleri (empedoclino doc), e come la terra che diede i natali al premio Nobel Luigi Pirandello.
La cittadina offre un litorale di fine sabbia che si estende per ben 3 km, sino ad arrivare alla famosa Scala dei Turchi, una bianca parete rocciosa (falesia) che si erge a picco sul mare. È considerata, nella classifica stilata da TripAdvisor, una delle dieci spiagge più belle al mondo ed è in corso da parte dell’UNESCO il riconoscimento di Patrimonio dell’Umanità. Si racconta che nel ‘500, durante le invasioni moresche, i saraceni ( li turchi), approdarono nel territorio siciliano arrampicandosi proprio su questa parete che ha la forma di una grande scala. A Porto Empedocle potrete visitare il Museo del Mare all’interno dell’antica Torre di Carlo V, il Porto e la statua bronzea del Commissario Montalbano.
A pochi km da Porto Empedocle si trova uno dei siti archeologici più rappresentativi della Civiltà Greca: la Valle dei Templi, simbolo di Agrigento e della Sicilia nel mondo. Il Parco Archeologico, dal’98 Patrimonio Mondiale dall’UNESCO, si estende per circa 1300 ettari su un altipiano dove emergono i templi dorici di Giunone, Concordia, Ercole, Giove, Dioscuri e Vulcano. Da visitare anche il Museo Archeologico San Nicola, con i suoi straordinari reperti, sicuramente uno dei musei più importanti e più visitati della Sicilia, e la casa natale (Casa Museo) del Premio Nobel Luigi Pirandello.



Licata (AG)
A Licata il passaggio di diverse popolazioni ha lasciato segni tangibili nell’architettura civile e religiosa, oltre che nella cultura e nelle usanze.
Se fate un giro in città vedrete tutte le differenze e le bellezze che si mescolano: dal quartiere della Marina, di impianto tipicamente arabo, a quello Maltese di San Paolo con tipici palazzi nobiliari di struttura barocca, alla zona del centro storico con ville in stile Liberty.
Tra i monumenti di maggior interesse il Faro, il terzo più alto d’Italia, il Castel Sant’Angelo, costruito alla fine del XVI secolo come fortificazione di avvistamento e dal quale si può ammirare gran parte del litorale di Licata, il Palazzo di Città, in stile Liberty, la Chiesa di Santa Maria La Nuova, di epoca quattrocentesca con aggiunte barocche e all’interno della quale si trova la Cappella del Cristo Nero, Santa Maria la Venere, la chiesa più antica di Licata risalente al 1200 e la Chiesa di Sant’Angelo che custodisce le reliquie del Santo.
Licata si affaccia su venti chilometri di spiagge bellissime, una costa frastagliata di varia natura che passa da tratti sabbiosi ad altri di bianche scogliere. Imperdibile la Playa Marianello, in prossimità del porto peschereccio, una delle spiagge più belle di Licata dove si trovano anche le “timpe” dei calanchi bianchi che rendono il paesaggio unico ed affascinante.



Caltagirone (CT)
Caltagirone, cittadina dal passato glorioso, è situata al centro della Sicilia, ed è stata utilizzata da diverse dominazioni come roccaforte per controllare le pianure di Catania e Gela.
Famosa per la sua produzione di ceramiche, sviluppatasi nel periodo greco, Caltagirone vanta di architetture, come il Palchetto della Musica,il Museo Regionale della Ceramica, ma anche Ville e Palazzi privati, decorate con le maioliche. Dopo il terremoto del 1693 il
Centro Storico fu completamente ricostruito ed oggi offre una bellezza tutta barocca al punto che, nel 2002, è stato insignito da parte dell’UNESCO del titolo di Patrimonio dell’Umanità. Da visitare la caratteristica Scala di Santa Maria del Monte, costruita nel 1666 per collegare la Piazza del Municipio, centro civile e politico, con la Chiesa Matrice, centro religioso. Con i suoi 142 scalini, è considerata un piccolo museo a cielo aperto, grazie al rivestimento in maiolica policroma delle alzate. Nella Piazza Umberto I sorge la Cattedrale di Caltagirone, edificata nel Medioevo e dedicata a San Giuliano: la sua particolarità risiede nel fatto che essa mostra una facciata in stile liberty, cosa assai rara per un edificio religioso.
Vi consigliamo anche una tappa inconsueta: la visita al Cimitero Monumentale, monumento nazionale dal 1931, ricco di pitture, sculture, fregi e capitelli in ceramica.



Marina di Ragusa (RG)
Marina di Ragusa, ridente frazione balneare ragusana , si sviluppa attorno al nucleo dell’antico molo nei pressi della Torre Cabrera. Dopo la seconda guerra mondiale conobbe un vero e proprio boom abitativo ed oggi è la zona residenziale più rinomata ed apprezzata della Costa Ragusana. La bellezza delle spiagge iblee è stata premiata con la Bandiera Blu per il mare pulito e per le misure adottate a favore del turismo sostenibile e dell'educazione ambientale .Oggi , con il nuovo grande porto turistico, Marina di Ragusa è diventata il fulcro del turismo da diporto di questa sponda del Mediterraneo e uno dei centri balneari più rinomati della costa siciliana.
A 25 Km si trova Ragusa, chiamata l'isola nell'isola o l'altra Sicilia, grazie alla sua storia diversa dal resto della Trinacria. Distrutta quasi totalmente dal terremoto nel 1693, con la ricostruzione venne divisa in due grandi quartieri: da una parte Ragusa superiore, situata sull'altopiano, dall'altra Ragusa Ibla, sorta dalle rovine dell'antica città e ricostruita secondo l'antico impianto medioevale. I capolavori architettonici, testimonianze di finissima arte barocca, insieme a quelli della Val di Noto, sono stati dichiarati dall’UNESCO Patrimonio dell'Umanità. La massima espressione è il Duomo di San Giorgio, dove sono collocate alcune sculture attribuite ad Antonio Gagini, figlio del grande Antonello. La maggior parte del patrimonio artistico, con la sola eccezione della Cattedrale di San Giovanni Battista e di qualche palazzo settecentesco, si trova nell’antica Ibla, dove si contano oltre cinquanta chiese e numerosi palazzi in stile barocco. Nella parte più orientale di Ibla, da non perdere, il Giardino Ibleo.



Marzamemi (SR)
Marzamemi, è un pittoresco borgo di pescatori tra Pachino e Noto, sede di una delle tonnare più antiche della Sicilia, risalente al periodo arabo. La frazione, bagnata quasi interamente dal Mar Ionio, si trova sotto il livello del mare, e possiede una spiaggia di una bellezza fuori dal comune. Il cuore di Marzamemi è la piazza Regina Margherita, luminosa, colorata e sempre viva. Sulla piazza si affaccia il Palazzo del Principe di Villadorata, costruito nel 1752, in pietra arenaria.
Nelle vicinanze di Marzamemi troviamo Portopalo di Capo Passero, il comune più a Sud della Sicilia, al di sotto del parallelo di Tunisi. Del territorio di Portopalo di Capo Passero fanno parte l’Isola di Capo Passero e l’Isola delle Correnti. L’Isola di Capo Passero ad occidente si estende su una splendida spiaggia di sabbia dorata, mentre ad est presenta una costa frastagliata e numerose grotte. Sull’isola si erge, imponente, una Fortezza risalente al Cinquecento, con lo stemma di Re Filippo III scolpito nella pietra arenaria. Lungo il sentiero che dalla spiaggia arriva alla fortezza si possono osservare le rovine di una chiesetta seicentesca. L’Isola delle Correnti è collegata alla terraferma tramite un braccio artificiale, attraversabile solo con la bassa marea. In questo punto si incontrano le correnti del Mar Ionio e del Mar Mediterraneo. Sull’Isola spicca un Faro, un tempo abitato dal guardiano, ormai in disuso e abbandonato.



Noto (SR)
Noto, la “Capitale del Barocco” è un piccolo gioiello arroccato sull’altipiano, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 2002.
Nella ricostruzione dopo il terremoto del 1963, si realizzarono architetture elaborate, come ad esempio la facciata concava nella Chiesa del Carmine e quella convessa della chiesa di San Domenico. La città è piena di scenografiche piazze e maestose scalinate che uniscono dislivelli e terrazze. Le strutture architettoniche, unicamente costruite con pietra locale intagliata dal colore tra il dorato e il rosato, si mescolano tra di loro nella città in assoluta armonia, realizzando così quella che è stata definita da Ide “la perfetta città barocca”.
A 5 km da Noto, nella Valle dei Miracoli, è da visitare l’Eremo di San Corrado fuori le Mura e la grotta dove il santo visse nel XIV sec.
Nelle vicinanze di Noto si trova la Cava Grande del Cassabile: dalle pareti calcaree calano a picco sul fondovalle dove scorre un corso d’acqua che si apre in piccoli laghetti. Discendendo tramite dei percorsi prestabiliti, ci si può immergere nella vegetazione rigogliosa e seguire le limpide piscine naturali scavate nella roccia, trovandosi così in un paesaggio totalmente estraneo a quello tipico siciliano.
A soli 3 Km si trova la Riserva naturale orientata Oasi Faunistica di Vendicari, molto importante per la presenza di pantani che fungono da luogo di sosta per la migrazione degli uccelli.



Siracusa
La città di Siracusa, nel 2005, è stata insignita del titolo di Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO insieme alla Necropoli Rupestre di Pantalica, situata tra Ferla e Sortino.
La città è ricca di monumenti storici, archeologici e paesaggistici che risalgono all’epoca antica, rinascimentale e barocca. Importante è Piazza Duomo, situato ad Ortigia, l’isola che costituisce la parte più antica della città, centro della Siracusa greca e sede un tempo di importanti templi. Oggi vi ha sede la barocca Cattedrale Metropolitana della Natività di Maria Santissima. Di grande rilevanza è anche Piazza Santa Lucia, patrona di Siracusa, nella quale si affacciano una Basilica normanna e una chiesetta entrambe a lei dedicate, e dalle quali si può accedere alle catacombe della Santa. Di rilevanza culturale e architettonica è poi il Santuario della Madonna delle Lacrime, costruito a seguito di un evento miracoloso verificatosi nel 1953, durante il quale si dice che un capezzale raffigurante la Madonna lacrimò per tre giorni.
A Siracusa si trova uno tra i più grandi Anfiteatri Romani ma il monumento siracusano più famoso è il Teatro Greco, il più grande per dimensioni nella Magna Grecia e nella Grecia stessa. Famoso è inoltre l’Orecchio di Dionisio, celebre latomia legata alla leggenda sul tiranno siracusano. Numerosi sono poi i resti dei templi custoditi in vari luoghi della città.



Lentini e Carlentini (SR)
Una delle prime colonie greche in Sicilia, Lentini conserva intatti i resti archeologici che rivelano la sua storia, con un’importante passato come centro agricolo durante il dominio romano, e una grande influenza nel periodo di supremazia sveva, bizantina e araba. Poco vicino si trova Carlentini, cittadina barocca fondata nel 1551.
Nell’antica conca del lago di Lentini, interamente prosciugato, si estende oggi il bacino artificiale più grande d’Europa.
A soli 15 minuti in direzione sud si trova Augusta, che fu una delle località preferite dall’imperatore Federico II di Svevia, il quale la chiamò Augusta Veneranda. Ricostruita dopo il terremoto nel 1693, Augusta sorge su un’isola nel Mar Ionio ed è un piccolo gioiello da visitare.
In direzione nord è invece possibile visitare Catania, importante centro metropolitano della Sicilia Orientale. Grazie alla sua storia millenaria, caratterizzata da diverse dominazioni, Catania sfoggia un patrimonio artistico, architettonico e culturale variegato. Distrutta e ricostruita più volte a causa delle eruzioni vulcaniche, vanta di un centro storico barocco dichiarato Patrimonio dell’Umanità nel 2002 dall’UNESCO.



Catania
Catania, città metropolitana bella e variegata, è situata alle pendici dell’Etna, il vulcano attivo più alto d’Europa. La storia della città è molto legata alle eruttazioni del vulcano e tutto il territorio é molto trasformato a causa delle calamità naturali. Ad esempio, il fiume Amenano, che scorre sotto Catania, continua tutt’oggi a farsi spazio tra le rocce della colata lavica del ‘1669 ed è tuttora possibile visitare la città cinquecentesca seppellita dalla lava nel 1693.
Nel 2002 il centro storico di Catania, in stile barocco, è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’ UNESCO. Da visitare Piazza del Duomo, centro artistico e storico della città, dove si trova l’obelisco con l’elefantino (‘u liotru), simbolo della città. Sempre nella Piazza si erge la Cattedrale di Sant’Agata, patrona della città, all’interno della quale sono conservati la vara della Santa, il busto e la cassa delle reliquie. In pieno Centro Storico sorge il Castello Ursino (oggi sede del Museo Civico), voluto da Federico II di Svevia come simbolo del potere imperiale. Da non perdere la visita al Mercato Ittico che si tiene ogni giorno alle spalle di Piazza Duomo.
Da vedere le strutture del Parco archeologico greco-romano, il Teatro Romano, l’Odeon, l’Anfiteatro e varie strutture termali. Vi segnaliamo anche il Parco dell’Etna, un’area naturale protetta che si trova attorno al vulcano.



Taormina (ME)
Taormina è come una grande terrazza che si affaccia fiera sul Mar Ionio, con una vista che spazia dall’Etna sino alla linea costiera.
La città offre diversi spunti sia dal punto di vista architettonico sia ambientalistico. Visitando il centro storico si può ammirare la cattedrale di San Nicolò del XIII sec e il famoso Teatro Greco, conosciuto con il nome Teatro Antico, secondo per dimensioni solo a quello siracusano. A poca distanza dal Teatro si trovano i resti di un antico tempio e un Antiquarium che conserva i reperti archeologici ritrovati nelle zone. Celebri a Taormina sono inoltre le Naumachie, che con il loro nome ricordano le simulazioni dei combattimenti navali Romani, ma che qui si presentano come strutture architettoniche romane, tra le più importanti presenti in Sicilia. Molto belle architettonicamente sono le Porte storiche che arricchiscono l’impianto urbanistico della città, come Porta Catania e Porta Messina,conosciuta anche comeTorre dell’Orologio.
Contribuiscono alla bellezza di Taormina le numerose località naturali come l'Isola Bella, Capo Sant'Andrea, Mazzarò e la Baia delle Sirene.
Da visitare nella zona è Giardini Naxos, nota meta turistica isolana, dove il fiume Alcantara ha creato un paesaggio naturalistico molto particolare, creando delle gole profonde circa 20 metri, visitabili soprattutto in estate.